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VIA ALMIRANTE? NO GRAZIE
Una firma per evitare che vi siano vie dedicate a fucilatori di partigiani, a sostenitori delle persecuzioni razziali e a esponenti della Repubblica di Salo'. Firma 

Una netta presa di posizione contraria all'idea di intitolare una via della Capitale a Giorgio Almirante è stata sottoscritta unitariamente a Roma il 27 maggio 2008 dalle organizzazioni che si rifanno alla Resistenza. Analoga presa di posizione è stata espressa lo stesso giorno dal rappresentante della Comunità ebraica romana. Pubblichiamo il testo della lettera aperta inviata al Sindaco Gianni Alemanno.

Al Sindaco di Roma On. Gianni Alemanno
L’intitolazione di una strada o di una piazza è un momento importante, indica anche alle future generazioni un esempio, un modello di vita e di cittadinanza. La scelta dei nomi da dare ai luoghi pubblici è dunque occasione per una riflessione sulla storia e sulla identità di una nazione, sul suo passato e sul suo futuro. Non ci appassiona un confronto toponomastico sulla storia del paese e su possibili equiparazioni o giudizi tra protagonisti di vicende del passato. Per queste ragioni, ci sembra del tutto improponibile intitolare una via della capitale a un uomo politico come Giorgio Almirante che ha partecipato come protagonista alla rivista del nascente razzismo fascista (La difesa della razza, di cui è stato segretario di redazione). Ha quindi contribuito in prima persona a quella persecuzione antiebraica che è stato “il male assoluto”, come ha riconosciuto anche il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Ha poi svolto un ruolo importante nella Repubblica di Salò, in cui è stato capo di gabinetto del Ministro Mezzasoma. Firmò allora anche il bando di fucilazione dei giovani italiani che rifiutavano di arruolarsi nell’esercito della Rsi per combattere assieme ai nazisti. Nel dopoguerra ha fondato il Movimento sociale italiano - che si richiamava sin dal nome alla Repubblica sociale. Non sono questi gli esempi, ci sembra, da dare ai giovani e ai futuri cittadini, invitiamo quindi il sindaco Alemanno a mantenere il suo impegno a essere sindaco di tutti, attento garante del tessuto democratico della città.
ANED (Associazione nazionale ex deportati) sede provinciale di Roma
ANEI (Associazione nazionale ex internati)
ANPI (Associazione nazionale partigiani d’Italia) sede provinciale di Roma
ANPPIA (Associazione nazionale perseguitati politici antifascisti) sede provinciale di Roma
FIAP (Federazione italiana associazioni partigiane)
IRSIFAR (Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza) Circolo “Gianni Bosio”


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