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martedì 21 novembre 2017
Storia * Missioni Speciali
     
 

And Now Set Europe Ablaze”

Special Operations Executive (SOE)


Organizzazione britannica della II Guerra Mondiale. Ed ora incendiate l’Europa” (and now set Europe ablaze). Con queste parole, il 19 luglio 1940, il Primo Ministro britannico Winston Churchill autorizzava la creazione dello Special Operations Executive o SOE (l’Esecutivo Operazioni Speciali). Esso, secondo le parole di Churchill, avrebbe dovuto incendiare l’Europa col sabotaggio e la sovversione dietro le linee tedesche. Partendo da Londra, dal Cairo, da Algeri, e in un secondo tempo anche da Brindisi e Bari, agenti segreti particolarmente addestrati presero terra in diversi paesi dell’Europa lanciandosi con il paracadute, scendendo da piccoli aerei o sbarcando da sommergibili e motoscafi.

Il loro compito consisteva nel collaborare con la Resistenza e i gruppi partigiani, nell’organizzare e addestrare volontari decisi a disturbare ovunque gli invasori nazisti, nel distruggere strade, ferrovie e linee di telecomunicazione, nel distribuire armi, munizioni ed esplosivi che aerei britannici e americani paracadutavano su campi segretamente approntati dai militanti della Resistenza.

A partire dal 1943 furono stabilite basi del SOE a Bengasi, quindi a Monopoli presso Bari, al castello Mola di Bari e a Torre a Mare. Da queste basi segrete molti agenti partirono per infiltrarsi non solo nei territori dell’Italia settentrionale ancora occupati dai tedeschi, ma anche in Jugoslavia, in Albania, in Grecia, nelle isole del Dodecanneso, in Bulgaria, in Romania, in Ungheria, in Austria e nel cuore della stessa Germania.

 
 
     
     
   
 
     
     
 

Operazione Sca'
Missioni Segrete Alleate
a Montaretto
1944

 

 

Dai primi giorni di gennaio si iniziarono i preparativi per operazioni militari sulla costa tra Bonassola e Framura. Il primo piano elaborato fu quello denominato "Missione Ginny" con obiettivo la distruzione della galleria ferroviaria tra i due paesi della costa. Furono fatte ricerche, si interrogarono ferrovieri e fu studiato il suolo. Il luogo ideale per la missione fu ritenuto il tratto di costa tra Punta Marmi e la Panèa, cioe' la punta che si trova alla destra di Montaretto.

Il 27 Febbraio 1944 - Ginny Mission I - con la luna favorevole fu organizzato lo sbarco di un commando OSS (americani) in quel tratto di costa. I gommoni presumibilmente toccarono terra in quello che è lo scoglio di Panèa. Dalle testimonianze dei reduci, i capi missione andarono in avan scopera e tornarono dopo qualche ora. Dissero che vi erano molti nemici in zona e che la missione non si poteva compiere quella notte. Dato che il mare si stava alzando, il capo della missione, Albert Materazzi, diede ordine via radio di rientrare sulle due MTB (Motor Torpedo Boat, motosiluranti) che si trovavano a qualche miglio dalla costa. La missione fu rinviata alla successiva notte di luna calante.

Il 22 Marzo 1944 alle ore 23 i quindici uomini della Ginny Mission II sbarcano allo Sca'. In un primo momento credono di essere nel punto esatto pianificato, ma dopo aver perlustrato la zona capiscono di essere finiti a qualche miglio dall'obiettivo. Si rifugiano in una stalla poco sopra la caletta nascondendo i tre gommoni sulla riva. Ma il 24 Marzo 1944 sono catturati dalle Brigate Nere e da soldati tedeschi presenti a Bonassola. Affamati e con il morale a terra si arrendono dopo un breve scambio di fuoco. Vengono portati a Carrozzo (La Spezia) al comando della 135esima Festung Brigade, la Brigata Almers. Li sono sottoposti a interrogatorio e poi il 26 marzo 1944 alle ore 7 del mattino fucilati presso Punta Bianca. Alla fine della guerra venne organizzato un processo contro quello che fu ritenuto il responsabile della fucilazione, il generale Anton Dostler. La Commissione giudicante decise per la fucilazione. Il processo tenutosi a Roma fu citato al processo di Norimberga e fu utilizzato come precedente al fine della condanna dei piu' alti gerarchi nazisti. Il generale Anton Dostler fu probabilmente uno dei pochi nazisti e fascisti che in Italia pagarono con la vita le loro malefatte.

Il 17 Giugno 1944 la motosilurante P.403 parte con a bordo la Missione SCRAM I. L'obiettivo della missione è trasportare elementi della A-Force inglese nei pressi della caletta dello Sca' e imbarcare prigionieri di guerra. Quasi sicuramente i partigiani avevano il compito di guidare gli ex prigionieri di guerra dalle pendici del Monte Gottero sino agli scogli sotto Montaretto. Tuttavia il tempo è inclemente e la missione viene annullata.

Il 19 Giugno 1944 viene organizzata la Missione FERRET. A bordo della motosilurante P.403 si trovano tre Ferret, i "furetti" truppe d'elite' dell'esercito inglese, che hanno l'ordine di sbarcare allo Sca' e di unirsi ad altri "Furetti" che gia' si trovano in zona. La missione ha successo.

Il 26 Giugno 1944 parte con la motosilurante PT.306 la Missione SCRAM II con lo scopo di imbarcare prigionieri alleati allo Sca'. L'imbarcazione pero' è individuata da aerei tedeschi che la attaccano. Il mezzo è costretto a rientrare e la missione viene annullata. 

Il 24 Luglio 1944 l'A-Force britannica organizza la Missione SCRAM III che ha il compito di sbarcare 4 agenti allo Sca' e imbarcare prigionieri. Per l'occasione viene organizzato un convoglio composto da tre motosiluranti di scorta e dalla MTB378. Il convoglio viene attaccato da unita' nemiche di superficie che arrecano lievi danni, ma gli agenti sono sbarcati. Non vi sono sul posto pero' i prigionieri. Il 25 Luglio pero' i prigionieri sono imbarcati e la missione ha pieno successo. Nel suo libro "Vallata in Fiamme" Gordon Lett, capo della Brigata Internazionale (Fazzoletti Verdi), afferma che alcuni agenti inglesi giunsero a Rossano (Zeri). Nel libro afferma che nota è la loro vicenda e che non si soffermera' sull'evento. Questo probabilmente significa che la missione era coperta da segreto militare e che lui non poteva probabilmente narrarla.  Bruno Germano, che abitava con la famiglia nella Rossola e faceva parte dei partigiani del "Battaglione Costiero" racconta in "Levanto nella seconda guerra mondiale, testimonianze e documenti": "Un giorno mi cerca un mio amico dicendomi che c'erano quattro ufficiali inglesi da nascondere in attesa di imbarcali al Salice sotto Montaretto o di fargli passare il fronte. Uno di loro, un tenente, parlava l'italiano meglio di noi. Una volta è venuto a ballare a Lavaggiorosso. nessuno si è accorto che era inglese. Noi come famiglia li abbiamo aiutati per tre mesi, portandogli da mangiare ora in un posto ora in un altro. Prima di passare il fronte ci hanno rilasciato un diploma che attestava l'aiuto che avevano ricevuto."  Dagli archivi inglesi (H.&A. 1374/44) risulta che i marinai Frederick Durant Ashton (L/JX.281019) e David Smith Chalmers (L/JX.259896) ricevettero una menzione speciale  perchè  a bordo dell'imbarcazione HANNIBAL (FPV 2017) tennero un comportamento lodevole. Permisero alla missione SCRAM III, partita dalla Corsica, di andare a compimento nonostante avessero incontrato in prossimita' del punto  di sbarco imbarcazioni ostili. Si legge nella richiesta: "Superb management of the boat - and resourcefulness during the strenuos moments among the rocky shoals, and coolheadness throughout the operation." Approved by H.M. The King (National Archives Ref : ADM1/30074 C311880).

Ricerca storica curata da Federico Chiono

Nel video sotto foto dello Sca', delle MTB (Motor Torpedo Boat che ogni notte solcavano il tratto di mare tra la Corsica e la Liguria) e di alcuni membri della Ginny Mission. In Audio il programma in lingua italiana di Radio Londra e la voce di Axis Sally da  Radio Berlin. Axis Sally, americana conduttrice da Berlino di programmi radiofonici in inglese, diede l'annuncio alla radio della morte dei soldati della Ginny Mission. Nella prima foto il luogo ove i quindici soldati americani si rifugiarono. Nella notte del 22 Marzo 1944 al posto della  casa vi era una stalla.   



 
 
     
 

     
 

Dopo l’entrata in guerra degli Stati Uniti, il generale “Wild Bill” Donovan creò un organismo analogo, l’OSS (Office of Strategic Service, l’attuale CIA), i cui agenti furono addestrati da membri del SOE. Ma mentre le vicende degli agenti americani – relativamente pochi e “ultimi arrivati” – sono state narrate innumerevoli volte dopo la guerra, le autorità britanniche ritennero in un primo tempo che i segreti degli agenti del SOE dovessero restare tali. Forse una delle ragioni del divieto alla pubblicazione delle attività del SOE è dovuta al fatto che gravi errori furono commessi al quartier generale di Londra, errori che causarono, per esempio, l’infiltrazione dei servizi di controspionaggio dell’Abwher e della Gestapo in tutti i posti radio allestiti in Olanda e la cattura della maggior parte degli agenti britannici lì dislocati, più di cinquanta dei quali vennero in seguito messi a morte. Non pochi disastri si verificarono anche in Francia. Tuttavia non mancarono grossi successi: importanti fabbriche di materiale bellico e di aeroplani vennero distrutte; centrali elettriche, installazioni ferroviarie, strade strategiche e impianti petroliferi furono fatti saltare in aria da sabotatori del SOE e dai loro collaboratori della Resistenza; questi successi, contribuirono in larga misura all’avanzata delle truppe di Eisenhower e Montgomery dopo lo sbarco in Sicilia, Normandia e Francia meridionale.

 
 
     
     
   
 
     
     
 

 
 
     
     
 
 
 
     
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